Influencers On Social Media – @itshotblog

Non si vedono, ma ci sono… Alessia Arceci e Camilla Natalini vogliono urlare al mondo di Instagram la loro visione sul mondo della moda! Con un po’di puro sarcasmo e diretta informazione sono riuscite ad attirare l’attenzione di molti fashion addicted e non solo.
Abbiamo voluto conoscerle meglio, e questo è il loro pensiero…
Come nasce l’idea di un profilo instagram?
In un mondo in continua evoluzione, l’individuo ha ridotto all’osso ogni singola cosa, abituandosi alle facilities che la tecnologia non ha mancato a far pervenire.
I tempi sono stati ridotti in ogni pratica, per questo un social come Instagram, in cui condividere immagini, piuttosto che post       ( facebook), é, a nostro avviso, il mezzo più immediato per avanzare un messaggio.
Grazie a questa piattaforma non sono mancati feedback positivi e condivisioni da parte di personaggi in vista nel mondo della moda quali: Stefano Gabbana, Francesco Scognamiglio, Simone Marchetti, Gilda Ambrosio, Giorgia Tordini …Il concept del profilo è stato delineato a seguito del lancio della borsa Frakta Ikea rivisitata da Balenciaga, dove quest’ultima ha apertamente dichiarato la sua reinterpretazione, scaturendo non poco interesse da parte degli intenditori di moda e non solo. A partire da questa comparison, nasce l’idea di un profilo @itshoblog dedito alla “caccia” di quelle che sono le ispirazioni e copie, dichiarate o meno, tra i cheap brand e luxury.

Perchè non un blog?
Di blog che parlano di moda ne è pieno il web ed è molto difficile poter emergere. Noi, come @itshotblog, parlando per immagini, abbiamo preferito mantenerci su Instagram, una vetrina in cui lasciare libera l’interpretazione a chi la sfoglia.

Come definireste la vostra pagina?
L’intento è quello di comparare le diverse collezioni di moda, senza distinzione tra luxury e cheap. Non vogliamo definirci una denuncia alla copia, in quanto spesso la linea di demarcazione tra prender spunto e copiare è talmente sottile da presupporre molta soggettività nel giudizio.

Avete mai pensato di mettervi in prima persona?
Non potremmo attribuire al profilo una soggettività in quanto @itshotblog è possibile grazie all’aiuto di molti individui (spesso in primis gli stessi stilisti!!!) che ci segnalano le immagini da comparare, inoltre non sarebbe coerente con il filo conduttore del profilo.

La vostra, oltre che essere una provocazione, è pura informazione. Cosa ne pensate di questa “moda riciclata”?
Qualsiasi sia la fonte d’ispirazione, ciò da cui uno stilista attinge andrebbe fatto proprio, per poter essere autentico. Parafrasando J.Godard “non é importante da dove prendi le cose ma dove le porti”.
La nostra provocazione non vuole minare il lavoro degli stilisti ma dare una visione inedita di ciò che é il mondo della moda.

Hanno inventato tutto ormai, oppure il puro business ha preso il posto alla fantasia?
Il business è il megafono attraverso cui estendere la propria voce, ma l’appeal giusto si ottiene solo se si ha qualcosa da dire, è per questa ragione che siamo convinte che ad essere premiata nell’alta moda è l’originalità, nonostante sia doveroso ammettere che l’industria creativa deve inevitabilmente seguire le logiche di mercato. Discorso diverso è per i piccoli brand, in quanto in un ambiente molto concorrenziale ed elitario, è molto difficile emergere.